L’olio fa Ricerca…con lui non si scherza!

Oggi sono andata a curiosare in un luogo del tutto nuovo per il nostro extravergine!

E’ ormai più di un anno che il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Bari ospita, in uno dei suoi laboratori di Chimica Analitica, un’ampia selezione di oli extravergine di oliva provenienti da tutta la penisola italiana. Si tratta di oli facenti parte del corredo di campioni del progetto di Ricerca Nazionale VIOLIN (Valorizzazione dei prodotti Italiani derivanti dall’OLiva attraverso tecniche analitiche INnovative) che ha lo scopo di valorizzare l’olio extravergine di oliva italiano, riutilizzare i sottoprodotti della trasformazione e promuovere una cultura dell’olio italiano di qualità. https://olivoeolio.progettoager.it

Sappiamo che l’olio EVO è un nutraceutico, ovvero un alimento che ha effetti positivi per il benessere e la salute, ivi inclusi la prevenzione e il trattamento delle malattie. Ciò è dovuto alla presenza di composti fenolici, meglio noti a tutti come polifenoli.
Qual è allora la mission del team di ricerca dell’UNIBA? Studiare a fondo i secoiridoidi, una classe di composti fenolici presenti nell’olio extra vergine di oliva, di grande importanza sia per le caratteristiche sensoriali (responsabili del piccante), che per il loro potere antiossidante.

Si è notato che esiste stretta correlazione tra l’assunzione giornaliera di olio extra vergine di oliva nella dieta mediterranea e la diminuzione dell’incidenza di malattie cardiovascolari, tumorali e metaboliche. Infatti, alcuni secoiridoidi, l’oleuropeina e l’oleocantale, hanno assunto una rilevanza sempre più grande negli ultimi anni per le loro proprietà nutraceutiche e farmaceutiche. In uno studio pubblicato nel 2005 sulla rivista Nature si evidenzia la somiglianza degli effetti antinfiammatori dell’oleocantale con quelli dell’antinfiammatorio non steroideo noto come ibuprofene.

Ormai sono anni che l’olio EVO è oggetto di studio di molti gruppi di ricerca sparsi in tutta Italia, e non solo. Moltissime persone non ne erano a conoscenza, altre ne avevano sentito solo lontanamente parlare.
Noi quindi ci schieriamo, assieme a moltissimi altri professionisti e amatori di olio extravergine di oliva, per promuovere e diffondere una cultura dell’olio italiano di qualità!

Auguriamo al gruppo di ricerca del Dipartimento di Chimica un buon lavoro! Che il vostro entusiasmo e il vostro desiderio di conoscenza accompagnino sempre la vostra ricerca, senza perdervi mai d’animo di fronte ai mille ostacoli che ogni giorno incontrate.
E mi raccomando! Dottori e dottoresse quando siete seduti davanti alla vostra scrivania, e uscite dalla borsa la vostra fresca insalata state attenti a non utilizzare…oli difettati! 😉

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